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 archivio : Dissonanze: Evoluzioni musicali
Inviato da luk37 il 22/7/2003 12:08:11 (2401 letture)



L'evoluzione musicale di un uomo è un fenomeno molto curioso da studiare.
La metamorfosi di gusti e passioni va avanti seguendo la maturazione fisico-mentale della persona… Per dirla in soldoni: ogni età ha la sua "colonna sonora".Mi sono fermato più volte a riflettere sul "cammino musicale" di un individuo notando caratteristiche sostanziali che per dirla come il grande sociologo Max Weber portano alla formazione dei tipi-ideali, ovvero modelli di generalizzazione che permettono di sintetizzare la realtà.
Il punto fondamentale è che, così come esiste un ciclo scolastico, un ciclo economico, un ciclo mestruale, esiste anche un ciclo musicale che in età giovanile accomuna un po’ tutti…
Un tri...ciclo costituito appunto da tre fasi:

-Dai 0 ai 4 anni: Ninne-Nanne

Il cantante preferito dei pargoli in tenera età è la propria mamma, seguono papà, nonni, zii, fratelli, cgil, cisl, uil, anas, aiscat, società autostrade ma anche artisti più "quotati" come Jovanotti (ed è per te ogni cosa che c'è... ninna na ninna eE) e De Gregori (buonanotte, buonanotte fiorellino... per le femminucce.)
I testi e la musica non sono culturalmente impegnativi, spesso sono solo suoni vocalici o sillabici, ma esistono anche le ninne-nanne di Guccini che portano il bimbo a una evoluzione precoce (a 3 anni di “rosso”, anzichè cappuccetto gli verrà letto “il capitale” di Marx, a 7 anni diverrà segretario di rifondazione comunista).
Spesso è solo il canto ad allietare il pargolo, capita però che il papà dopo mesi di notti insonni provi ad accompagnare il canto con una chitarra... sulla testa del neonato.
Molte passioni musicali giovanili (Take that- duran duran, franco e ciccio) sono frutto di una schitarrata in testa o di una caduta dal seggiolone, fate voi...

-Dai 4 ai 10 anni: Sigle dei cartoni animati, pubblicità e programmi televisivi Baglioni e i grandi classici (di topolino)

L'evoluzione continua... i bambini passano pomeriggi a guardare cartoni animati…
Come dimenticare la sigla di Holly e Benji (nannanananananna nanananaananaà ) o di Ufo Robot, oppure quella dei Puffi che sarà la pietra miliare della produzione musicale prima degli Shandon e poi dei nostri Sconceria web (che tra l’altro si ispireranno anche ad Antonio del Bar, al caffè, ai determinati conflitti interiori ecc.).
Da segnalare anche la sigla di Pollon che le spagnole las ketchup hanno spudoratamente plagiato dando vita al balletto più demenziale della storia dell’uomo dopo il Tuca-tuca.
Discorso a parte meritano le musiche dei telefilm quali E-team, (un capolavoro sia la musica che gli indimenticabili personaggi Hannibal, Sberla, Murdock, e il mitico Piè Baracus!! ) Supercar, Chips, Bo e Juk, saranno le colonne sonore delle nostre marachelle bambinesche.

A chi non è capitato, trascinati dalla sigla di McGyver (un incrocio tra Archimede pitagorico, Paperinik, Super Pippo e Pico ) di immaginarsi dentro un garage, asserragliati dall’esercito anglo-americano e riuscire a costruire una bomba atomica utilizzando: una bicicletta, una botte di vino e qualche chiave inglese?? (nb nel loro garage i fratelli Vincenzo e Luca Barreca, famosi anche per la rana bionica, servendosi del “piccolo chimico” e di un’Atala ci hanno provato veramente)
Di certo sarà una musica “cazzuta” quella che contraddistinguerà la loro giovinezza, mentre baglioniana (da Baglioni Claudio noto per aver fatto l’amore giù al faro e averlo sputtanato a mezzo mondo compreso alla moglie cornificata) sarà la tendenza degli amanti delle soap-opera stile Beautiful e mansoniana (da Marylin Manson noto per essersi addormentato da bimbo a forza di di calci in culo, sputi e ninne-nanne cantate da Pupo, Clash e Ribelli) sarà il futuro degli appassionati dell’ispettore Derrick.
Esiste poi un legame tra Lupin e Alex Britti ma questo ve lo spiegherò privatamente.

-Dai 10 ai 15 anni: Nirvana o Gigi D’Agostino

E’ una fase fatta di scelte, bivi decisivi che porteranno tra gli altri a due principali idealtipi: il punkettaro-rockettaro vs il discotecaro.
Ricordo “Polly” suonata da Fabio Nappi e Luca Barreca alle tre di pomeriggio nel garage sotto casa mia. Avevo circa 10 anni e i miei influssi musicali dell’epoca erano Francesco Baccini (avevo la cassetta “nomi e cognomi”) Paolo Conte (ascoltavo di continuo “aguaplano”) i mitici Beatles (Abbey Road) e i Dire Straits (da sempre i miei preferiti) ma non disdegnavo Danceteria 3 (because the night e please don’t go) e i tormentoni della radio (chi ricorda gli Ace of base?).
In più avevo il diario di quinta elementare con disegni di strani muri con su scritto “pink floyd” o “the wall” ma credetemi non sapevo nemmeno cosa fossero, ricordo solo che mi piaceva disegnare muri perché lo facevano tutti e scrivere frasi incomprensibili di un certo Jim Morrison, per riempire le pagine tra un viva Matthaeus e un forza Klinsmann. (mitica Inter!)
Molte persone invece cresciute a forza di Danceteria 123456789 e raccolte di zecchino d’oro, ora sfrecciano con delle Uno fire e simili per le vie di Palermo con finestrino abbassato e 37000 watt di potenza…
…Palermo 4 luglio, Via Dante, ho appena finito l’ultimo esame prima dell’estate: pedalo in bici canticchiando allegramente per aver preso la materia, c’è un caldo micidiale il semaforo è rosso, mi fermo, aspetto… In lontananza un boato martellante si avvicina, una seicento gialla mi si accosta, venti secondi di sofferenza acustica allucinante, i pedoni attraversano la strada tappandosi le orecchie, quasi cado dalla bici… Finalmente il verde, la seicento sgomma e va via veloce, si odono parole tremendamente inflazionate: “mentre attraversavo london bridge…”.
Corro a casa c’è la festa della birra, degli allegri paesani cantano Jim Morrison quello delle frasette sul mio diario, non ne sono un appassionato ma ero contento, perché ero in paese e distinguevo il suono di una chitarra, di un basso, di una batteria e di una tastiera…
E’ in momenti come questi che mi piace la musica. E’ in momenti come questi che amo Castelbuono!

;-)

 

 
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